Archeoares s.n.c., società di Viterbo che offre servizi per i beni culturali, con il nuovo anno ha deciso di rinnovarsi partendo dal restyling dei propri siti internet che avverrà a fine gennaio, fino ad arrivare ad assumere una nuova veste grafica per il proprio marchio editoriale e addirittura un nuovo logo societario.
Per perseguire il rinnovamento di logo e stile editoriale ha voluto coinvolgere i cittadini attivando un bando di concorso cui chiunque sia appassionato di grafica può partecipare: unico limite per l’adesione è la maggiore età alla data del 1 Gennaio 2012.
Il concorso è in partenza in questi giorni e si concluderà nella seconda metà di marzo quando la giuria si riunirà per decretare il vincitore. Quest’ultima sarà composta da Francesco Aliperti, Bruno Blanco e Gianpaolo Serone, soci fondatori di Archeoares, e Stefano Monti, professore incaricato presso la IULM University.
Le proposte dei concorrenti che si aggiudicheranno i primi tre posti verranno pubblicate sui portali dei social network della società e sul sito www.tafter.it, sul quale verrà comunicato il primo classificato attraverso un articolo dedicato.
In più, chi sarà decretato vincitore avrà diritto ad un premio in denaro di 500€ e, come riconoscimento ulteriore, verrà riportato il credit all’interno di ogni libro in cui saranno utilizzati il logo e la grafica creati per Edizioni.
Ma anche gli altri concorrenti avranno la loro possibilità, in quanto le loro opere potranno essere utilizzate a fini espositivi.
In questo concorso la creatività ha il ruolo del protagonista; infatti poche sono le condizioni imposte per la realizzazione delle varie proposte: connessione con il mondo della cultura, ambito di riferimento delle attività svolte dalla società, coerenza stilistica tra logo e veste grafica dei testi e, in ultimo, la presenza dell’arancione, “colore sociale” di Archeoares.
Partecipare al contest è facile e gratuito: basta collegarsi al sito www.archeoares.it, scaricare la scheda di partecipazione al concorso (disponibile da fine gennaio) ed inviarne una copia, correttamente compilata e firmata, all’interno di un plico che dovrà contenere anche il dvd o cd dati con la vostra creazione.
Sarà possibile aderire al concorso fino al 10 Marzo 2012, ultimo giorno utile per spedire ad Archeoares  il materiale.
Per ulteriori informazioni riguardo il concorso o anche per reperire più informazioni sulla società stessa, è possibile visitare i siti www.archeoares.it e www.edizioniarcheoares.it, o scrivere all’indirizzo di posta elettronica archeoares@libero.it

Per scaricare il bando cliccare qui

di Giorgia Di Fusco

No non volevo proprio crederci. Appena letto su internet che i Metallica avrebbero fatto un disco con Lou Reed ho pensato che avevano proprio toccato il fondo. Poi però ho pensato anche che ormai il fondo lo avevano già toccato con St. Anger e che quindi la collaborazione con una leggenda del Rock come Reed magari gli avrebbe giovato.  A questo punto mi misi a cercare su internet la copertina dell’album e se da qualche parte fosse già possibile ascoltare qualche canzone. Eccola la copertina!Finalmente!Ma….e che è? Un mezzo busto di una ragazza senza braccia di nome Lulu. Lulu?!!!? Ero senza parole…Pensavo ai primi album dei Metallica i quali avevano raffigurati in copertina fulmini, sedie elettriche, croci, martelli e avevano nomi come Kill ‘em all, Ride the lightning e Master of puppets. Ed ora un busto storpio di nome Lulu.

Superato questo choc iniziale e con una certa paura mi misi a cercare le canzoni e purtroppo le trovai. Ma questi non sono i Metallica, riff ripetuti per interminabili minuti, soli da secondo anno di scuola di musica, melodie sempre uguali e parole “cantate” da un vecchio quasi afono.  Ora mi chiedo perché i Metallica continuano a produrre dischi? Non sarebbe meglio fermarsi o al limite fare concerti proponendo solo le vecchie canzoni di successo? Capisco che loro si sentano ancora giovani e la pensione non è un loro problema, ma certo che produrre dischi di scarsa qualità non fa bene di certo alla loro immagine! Poi anche Kirk Hammet, il solista, che delusione! Da tempo penso ormai che Kirk si sia adagiato sugli allori dei primi dischi da ormai troppo tempo ed ora non riesca più a fare soli degni di tale nome e anche questa sarebbe una buona ragione per smettere di fare album.

Poi, dopo qualche giorno, faccio caso ad una notizia ovvero che i Metallica e Lou Reed sarebbero stati ospiti da Fabio Fazio su Che tempo che fa. Wtf?!? Incuriosito guardai il programma ma i miei presentimenti su una loro possibile mesta performance non vennero purtroppo smentiti. Vederli suonare live in tv fu uno spettacolo davvero triste. I Metallica che fanno da orchestrina ad un vecchio che biascica qualcosa, forse parole, che amarezza!  E’ stato veramente strano vederli suonare insieme, è come mettere Albano con i Cannibal Corpse, il blu col nero, Lino Banfi in un film horror cioè non se potevano proprio guardà!

Sono sempre più convinto che gli unici che nel corso degli anni siano riusciti, seppur con alti e bassi, a fare Thrash metal di qualità siano i Megadeth.  Mustaine ha sempre investito in musicisti giovani e tecnici e questo investimento ha dato i suoi frutti. I Metallica hanno perso la loro vena compositiva e sono sempre più un fenomeno appartenente al passato. Metallica e Megadeth hanno creato un genere musicale, il Thrash metal, che nel corso degli anni ’80 è stato un vero fenomeno generazionale, culturale e sociale. Il Thrash ha delle caratteristiche precise che non possono essere stravolte e se non si è più in grado di stare dentro certe regole è meglio fermarsi o cambiare nome alla band, perché dai Metallica sinceramente ci si aspetta un altro tipo di musica!

Con l’album Lulu, i Metallica e Lou Reed hanno scontentato i loro fan. Appare palese che quest’album è solo una trovata del marketing che avrebbe avuto come obiettivo produrre qualcosa  di “innovativo” da poter immettere sul mercato, per stuzzicare l’attenzione sia dei fan dei Met che di Lou. Ma l’esperimento non è riuscito o almeno è riuscito solo in parte. Si perché l’album ovviamente qualcosa ha venduto ma sicuramente Lou e Met hanno perso molti fan soprattutto quelli della vecchia guardia! Lulu è quindi un album da non regalare, da non comprare e tantomeno da non ascoltare, è frutto di un esperimento venuto male che non fa che confermare la teoria secondo la quale i Metallica sarebbero un gruppo senza più idee. Se proprio dovessi dare un voto a questo cd gli darei un 4 ricordando che certe volte, sarebbe meglio smettere quando si è un mito, un’icona, piuttosto che continuare forzatamente fino a finire nel ridicolo.

Enrico

IL 2011 IN RASSEGNA

Posted: 1 gennaio 2012 by azoto86 in Cazzate!

ecco cosa ci ha pubblicato lo stesso wordpress:

Here’s an excerpt:

A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 6.200 times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 5 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

“Sotto sto pònte ce devi passà” così il mio amico db apostrofava beffardo i suoi avversari nel tresette. E sotto il mio ponte anzi pònte c’è passato Guy Ritchie col suo ultimo film Sherlock Holmes gioco di ombre.

Arrivato al cinema in ritardo per trovare il posto “come un cieco ad un’orgia avrei dovuto farmi strada palpando” (cit. dal film una pallottola spuntata 3) e così feci. Questa esperienza libidinosa mi turbò alquanto ma per fortuna il sapore di Kebab che avevo mangiato a cena  e che continuava a tornarmi su mi riportò subito coi piedi per terra. Ma ora zitti che inizia il film.

Innanzi tutto Sherlock di Guy non è come quello che viene descritto nei romanzi. Sherlock di Guy che potremmo abbreviare in Sherlock Guy….no forse è meglio dire solo Sherlock, è un personaggio sempre alticcio, zozzo, come direbbe Richard Benson uno schifosooooooo!
Però sostanzialmente è figo, non come viene dipinto dalla letteratura, con la pipa, l’accento inglese e i modi aristocratici. Cioè la pipa nel film la fuma, però non sono sicuro che dentro ci sia solo tabacco…Sherlock nel film è più rozzo si ma comunque ovviamente sempre astuto e brillante mentre il suo fido amico Watson, medico, consigliere e suo compagno di sventure è anch’esso un tipo stravagante anche se meno eccentrico di Sherlock. E i cattivi? Nel film in questione compare il nemico per antonomasia di Holmes (sto parlando sempre di Sherlock non di John sia chiaro birbaccioni!) ovvero il professor Moriarty. Il prof. è proprio uno di quei cattivoni geniali (è infatti un luminare della matematica) e paraculi che per metterli nel sacco ci vogliono almeno due ore di film. Ma ora veniamo alla trama.

La trama sembra complessa e lo è all’apparenza. Ma non scordatevi che Ritchie, o come lo chiamano i suoi amici di Beverly Hills, ex Mr. Madonna, è una vecchia volpe. Dopo aver visto sullo schermo una bella carrellata di personaggi tra cui nani, pony, zingari e barboni (e non sto scherzando) si capisce che la trama è più semplice di quanto si pensi. Infatti si scopre che il prof. Moriarty non è contento della manovra Monti e per arrotondare il suo stipendio da docente, forse anche precario, cerca di far litigare le Nazioni e di fargli fare la guerra, così lui le riarma e coi proventi si compra lo yacht, tanto poi anche se lo prendono sa benissimo che il reato cadrà in prescrizione e la farà franca! La trama sembra riprendere un po’ per certi versi quella del film “la leggenda degli uomini straordinari” dove il cattivone di turno cercava di far litigare le Nazioni per accrescere i propri profitti. Nel frattempo comunque Sherlock si da da fare e riesce a rovinare l’addio al celibato di Watson, a rovinargli la prima notte di nozze e a gettargli la moglie in un fiume, che amicone! Il finale è una sorpresa che non delude. Il film ha sbancato già il botteghino e sembra destinato a diventare uno di quei film culto per gli amanti del genere.

Il film è veramente bello, avvincente e ben fatto, non annoia e diverte. Ne consiglio a tutti la visione però ho solo un’avvertenza: non andate al cinema se avete mangiato pesante a cena!

Pagella:

Regia: 8/10 Ritchie non lascia nulla al caso, è ben pensata e ben strutturata,

Musiche: 8/10 Hans Zimmer (quello del gladiatore) è ormai un nome, una garanzia!

Sherlock: 9/10 Robert Downey Jr. ha fatto un ottimo lavoro, rendendo unico il personaggio,

Watson: 9/10 Jude Law anche lui ha lavorato molto e bene,

Prof. Moriarty: 7.5/10 Jared Harris è bravo. Però c’ha una faccia che…bè io il prof me lo aspettavo diverso!

Scenografia: 9/10 ben curata,

Voto complessivo: 8

Enrico

BUON NATALE®

Posted: 20 dicembre 2011 by youngforce86 in serious
Etichette: , , , , , , ,

E così, anche quest’anno, il Natale è arrivato puntuale.
E allora sotto con i regali, con l’indecisione su cosa regalare e con il principio di stress che ne consegue. Ma questo rito del dono è una meraviglia per tanti, una tortura per pochi.
Allora osservo tutto questo sistema che va col ritmo veloce di signore e signori, bambini e bambine, giovani, adolescenti pieni di sorrisi e di buste griffate e non griffate, stanchi delle giornate passate ai centri commerciali e nei negozi più svariati, mentre maledicono il fatto di essersi decisi all’ultimo momento di pensare, cercare, trovare e comprare i doni, ma comunque felici per aver terminato anche per quest’anno la solita effimera routine, pieni di regali per la moglie, per il marito, per i figli, per i fidanzati, per le morose, per gli amici, per i cani, per i gatti, per i canarini (si, anche per loro; sta a vedere che magari si offendono…) e chi più ne ha più ne metta.
Osservare poi la legge del mercato che fa si che chi vende, confezioni pacchi regalo e proponga offerte proprio in occasione delle festività e chi compra, si getti affamato, come un piranha su un pezzo di carne, ad accaparrarsi quei prodotti ingannevolmente convenienti e pensi di essere stato più furbo degli altri così come pensano di aver agito d’astuzia coloro (pochi per la verità) che hanno anticipato il rito dei regali senza sapere che il mercato li aveva già anticipati da un pezzo (ma almeno eviteranno il nervoso post-shopping isterico).
E dopo i regali, ecco la ressa dal pescivendolo e nelle drogherie, nei reparti alimentari e dei dolciumi dei centri commerciali; una gara per trovare cibo fresco e tipico della tradizione natalizia e tutta italiana.
Almeno nel cucinarlo e poi nel consumarlo (con relativo, eccessivo spreco di viveri, incuranti del fatto che al mondo e anche nel Bel Paese stesso, quel giorno c’è chi avrà fame) si ritrova lo spirito natalizio di stare insieme, riuniti, tutta, o quasi, la famiglia.
Una famiglia media riunita sotto le festività, che finge di metter da parte problemi, diverbi e l’odio di uno o più anni. La stesso stereotipo di famiglia che il genio Mario Monicelli mise in scena nel film “Parenti serpenti”.
Tutto questo mentre si è immersi senza scampo in un vortice di lucine lampeggianti, addobbi natalizi improvvisati e di vario genere, Babbi Natale appesi e pericolosamente penzolanti dai balconi, colori e oggetti psichedelici, specchietto per le allodole per polli d’allevamento (parafrando Giorgio Gaber) che amano circondarsi ed essere attratti da siffatte diavolerie.
Poi in un crepuscolo nascosto osservo qualcuno che aspetta Natale per il suo senso religioso più profondo, ormai quasi completamente perduto.
Infatti questo capitalismo natalizio, questo consumismo vorace del Natale, è, forse, l’esempio più rappresentativo della secolarizzazione del mondo.
È vero, non si rinuncia al presepe, è tradizione, è moda (termine capitalistico). Ma di fianco al presepe ecco apparire l’albero di Natale.
Sacro e profano insieme.
Ma un Natale senza Babbo Natale non è Natale!
Forse sarebbe più giusto dire senza San Nicola? Forse sarebbe stato meglio dire così, almeno fino agli anni 30 del’900 quando la Coca Cola “inventò” il personaggio e la relativa storia di quel simpatico vecchino panciuto con la barba bianca che tanto assomiglia al santo patrono di Bari, se non fosse per la sostituzione del verde (a simboleggiare la speranza) del vestito del santo con un rosso e bianco più natalizio, più slogan Coca Cola.
Ecco che ritorna il sacro unito al profano.
Chissà se ci sono gli estremi per San Nicola di chiedere i danni all’industria della bevanda americana.
Chissà cosa direbbe Gesù Bambino che ha vissuto in povertà e non scambiava certo doni (tranne quelli che ha ricevuto dai pastori e dai Re Magi che andarono a fargli visita; un atto simbolico, ammesso che sia vero, trasformato dal consumismo in un atto dovuto, obbligatorio), così come non si dilettava in “corse-regalo”, vedendo tutta questa perdizione nei giorni della sua nascita?
Ma certo, oggi il Natale è questo, prendere o lasciare.
Con la sua forza di far dimenticare problemi sociali ed economici (sarebbe “irresponsabile” rinunciare al cenone pur non arrivando a fine mese) almeno per un po’.
Si!!! Può piacere, può non piacere, ma resta il fatto che la quasi totalità delle generazioni umane attuali c’è cresciuta con questa che ormai è diventata una vera e propria tradizione aggiornata ai nostri materialistici tempi.
Io non riesco a sopportarlo questo tipo di Natale, ma, forse anche un po’ egoisticamente, mi lascio trasportare, mio malgrado, da quest’aria di camuffata, falsa gioia natalizia.
“Felicemente” persi in questo regno dell’effimero.

Michele

Scimmie Zozze e Sexy

Posted: 29 novembre 2011 by sam986 in serious
Etichette: , , , , , , ,

L’Italia, paese di santi, navigatori, poeti, politici e tronisti, ha sempre avuto una forte tradizione musicale, tanto da essere riconosciuta a livello internazionale quale patria di virtuosi del mandolino. Ed italiano è un gruppo che si sta facendo strada sul palcoscenico nazionale, tanto da stregare gli internauti adepti di Myspace. Stiamo parlando dei Dirty Sexy Monkeys. Dietro questo nome anglofono, ci sono cinque ragazzi italianissimi della provincia di Viterbo, cresciuti a rock e sarsicce alla brace.

Leggi il seguito di questo post »

La sig.ra Annalisa volpe ci delizia con la  recensione della prima parte di Twilight breaking Dawn, saltando a piè pari quella di Eclipse poiché ha gli stessi difetti dei primi due capitoli. Se siete degli appassionati della saga o comunque volete andare a vedere il film per passare una piacevole serata con amici e/o parenti NON leggete la recensione qui sotto. Mi è totalmente impossibile non ridicolizzare l’intera trama e gli attori.

Leggi il seguito di questo post »

Come promesso, la sig.na Volpe ci delizia con la sua nuova recensione del secondo film della saga Twilight.

Come sempre ci saranno riferimenti alla trama, quindi “ATTENZIONE SPOILER”!

Leggi il seguito di questo post »

Giorni fa ero in giro con mia madre per negozi ed abbiamo incontrato una sua amica; hanno iniziato a parlare e l’argomento clou è stata l’attuale situazione italiana. Io ero rimasta piuttosto in disparte: non conoscevo la signora e non avevo voglia di intromettermi, o almeno non avrei voluto. Ma poi la signora dice: “che poi questi ragazzi d’oggi, hanno tutto, non hanno voglia di lottare e sono disinteressati”. Che cosa?! E qui mi sono sentita chiamata in causa: “Beh signora, non è proprio così. Sicuramente alcuni di noi saranno degli scansafatiche, ma perché, ai vostri tempi non c’erano?”.

Insomma, non vi tedierò riportando parola per parola quello che è stato detto, ma questo episodio mi ha dato lo spunto per scrivere questo articolo.

Bamboccioni, scansafatiche, senza sogni, senza voglia di fare: queste e tante altre le accuse che sono fatte a noi giovani. E se poi qualcuno di noi scende in piazza o prova ad urlare o scrivere il proprio disappunto per la situazione attuale italiana ci sentiamo dire che lo facciamo solo per perdere un giorno di scuola o per fare casino, ma che non sappiamo niente e non abbiamo il diritto di farlo. Solo accuse, ma ci fosse uno che ragiona sul perché siamo in questa situazione!

Con questo non voglio dire che tra di noi non ci siano mammoni e ragazzi che non hanno veramente voglia di fare niente, ma vorrei che chi accusa noi di essere così, si facesse qualche domanda. Siamo ignoranti, va bene, ma chi ci forma? L’Italia va a rotoli e di chi è la colpa? Di chi vota solo da qualche anno o di chi lo fa da decenni? Di chi è al potere o di chi non ha chi generazionalmente lo rappresenti?

Insomma, saremmo noi a dover accusare voi di averci consegnato un mondo distrutto, con debiti economici e naturali. Già, naturali: in questi giorni vediamo che l’Italia crolla sotto la pioggia perché le vecchie generazioni (e non le nuove) hanno costruito ignorando la natura, rovinandola, non capendo che prima o poi si sarebbe ribellata.

E non siamo stati nemmeno preparati per affrontare tutto ciò. Certo, potreste risponderci che potremmo sempre arrangiarci da soli, prendere le dovute informazioni, leggere e capire da soli. Giusto, e molti di noi lo fanno, ma le lauree non ce le diamo da soli, il lavoro non si crea, ce lo dovete dare voi. E poi quello che si può fare da soli non è abbastanza.

Voi ci dite che non vi sappiamo ascoltare, che da voi non sappiamo imparare. Ma voi avete saputo farlo dai vostri genitori? Quella generazione che ha superato le guerre mondiali, che ha saputo creare una repubblica da una monarchia, che ha saputo costruire dal nulla la Costituzione mettendosi d’accordo tra personaggi politici delle più estreme ideologie. Direi che le conclusioni si traggono da sole.

C’è chi disse “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?”.

Risolvete i vostri problemi che verrà da sé la soluzione dei nostri.

Articolo di Giorgia

Avere tre anni

Posted: 7 novembre 2011 by sam986 in serious
Etichette: , , , , , , , ,

Era il 3 Novembre 2008 quando Libero Pensatore venne alla luce. E dopo tre anni siamo qui per dire:

ANCORA TRE DI QUESTI GIORNI LIBERO PENSATORE!