Recensione album: Lulu, Metallica + Lou Reed

Posted: 2 gennaio 2012 by youngforce86 in Recensioni
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No non volevo proprio crederci. Appena letto su internet che i Metallica avrebbero fatto un disco con Lou Reed ho pensato che avevano proprio toccato il fondo. Poi però ho pensato anche che ormai il fondo lo avevano già toccato con St. Anger e che quindi la collaborazione con una leggenda del Rock come Reed magari gli avrebbe giovato.  A questo punto mi misi a cercare su internet la copertina dell’album e se da qualche parte fosse già possibile ascoltare qualche canzone. Eccola la copertina!Finalmente!Ma….e che è? Un mezzo busto di una ragazza senza braccia di nome Lulu. Lulu?!!!? Ero senza parole…Pensavo ai primi album dei Metallica i quali avevano raffigurati in copertina fulmini, sedie elettriche, croci, martelli e avevano nomi come Kill ‘em all, Ride the lightning e Master of puppets. Ed ora un busto storpio di nome Lulu.

Superato questo choc iniziale e con una certa paura mi misi a cercare le canzoni e purtroppo le trovai. Ma questi non sono i Metallica, riff ripetuti per interminabili minuti, soli da secondo anno di scuola di musica, melodie sempre uguali e parole “cantate” da un vecchio quasi afono.  Ora mi chiedo perché i Metallica continuano a produrre dischi? Non sarebbe meglio fermarsi o al limite fare concerti proponendo solo le vecchie canzoni di successo? Capisco che loro si sentano ancora giovani e la pensione non è un loro problema, ma certo che produrre dischi di scarsa qualità non fa bene di certo alla loro immagine! Poi anche Kirk Hammet, il solista, che delusione! Da tempo penso ormai che Kirk si sia adagiato sugli allori dei primi dischi da ormai troppo tempo ed ora non riesca più a fare soli degni di tale nome e anche questa sarebbe una buona ragione per smettere di fare album.

Poi, dopo qualche giorno, faccio caso ad una notizia ovvero che i Metallica e Lou Reed sarebbero stati ospiti da Fabio Fazio su Che tempo che fa. Wtf?!? Incuriosito guardai il programma ma i miei presentimenti su una loro possibile mesta performance non vennero purtroppo smentiti. Vederli suonare live in tv fu uno spettacolo davvero triste. I Metallica che fanno da orchestrina ad un vecchio che biascica qualcosa, forse parole, che amarezza!  E’ stato veramente strano vederli suonare insieme, è come mettere Albano con i Cannibal Corpse, il blu col nero, Lino Banfi in un film horror cioè non se potevano proprio guardà!

Sono sempre più convinto che gli unici che nel corso degli anni siano riusciti, seppur con alti e bassi, a fare Thrash metal di qualità siano i Megadeth.  Mustaine ha sempre investito in musicisti giovani e tecnici e questo investimento ha dato i suoi frutti. I Metallica hanno perso la loro vena compositiva e sono sempre più un fenomeno appartenente al passato. Metallica e Megadeth hanno creato un genere musicale, il Thrash metal, che nel corso degli anni ’80 è stato un vero fenomeno generazionale, culturale e sociale. Il Thrash ha delle caratteristiche precise che non possono essere stravolte e se non si è più in grado di stare dentro certe regole è meglio fermarsi o cambiare nome alla band, perché dai Metallica sinceramente ci si aspetta un altro tipo di musica!

Con l’album Lulu, i Metallica e Lou Reed hanno scontentato i loro fan. Appare palese che quest’album è solo una trovata del marketing che avrebbe avuto come obiettivo produrre qualcosa  di “innovativo” da poter immettere sul mercato, per stuzzicare l’attenzione sia dei fan dei Met che di Lou. Ma l’esperimento non è riuscito o almeno è riuscito solo in parte. Si perché l’album ovviamente qualcosa ha venduto ma sicuramente Lou e Met hanno perso molti fan soprattutto quelli della vecchia guardia! Lulu è quindi un album da non regalare, da non comprare e tantomeno da non ascoltare, è frutto di un esperimento venuto male che non fa che confermare la teoria secondo la quale i Metallica sarebbero un gruppo senza più idee. Se proprio dovessi dare un voto a questo cd gli darei un 4 ricordando che certe volte, sarebbe meglio smettere quando si è un mito, un’icona, piuttosto che continuare forzatamente fino a finire nel ridicolo.

Enrico

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